Prenotare le vacanze su internet è ormai un'abitudine di tutti. Se la comodità e la velocità delle prenotazioni on line è innegabile, bisogna però porre attenzione ad alcuni aspetti di questo processo che spesso nasconde numerose insidie per i consumatori.

Spesso l'attenzione sulle promozioni e sulle offerte pubblicizzate e la fretta di "cogliere al volo l'occasione", non permettono di considerare tutti i dati e le caratteristiche dell'offerta, che può contenere qualche cattiva sorpresa per chi sta effettuando la prenotazione.

La principale insidia delle prenotazioni on line sono le informazioni: nel momento in cui ne manca anche solo una, infatti, si rischia di essere convinti di prenotare una vacanza a un prezzo, mentre poi si scopre che in realtà è molto più alto di quanto ci si aspetta.

In questo periodo, a creare qualche problema per i "prenotatori internauti", sono state alcune piattaforme tedesche per la prenotazione delle vacanze, disponibili anche in lingua italiana. A diversi consumatori che si sono rivolti al Centro Europeo Consumatori (CEC) Italia ufficio di Bolzano, infatti, è successo che al momento della prenotazione, dopo aver inserito i propri dati personali, il prezzo da pagare sia raddoppiato rispetto a quanto si pensava di pagare. La causa di questa "piccola differenza"era "semplicemente" l'omissione di un'informazione.

Mentre le associazioni dei consumatori tedesche stanno bloccando queste pratiche, chi deve prenotare le vacanze, per tutelarsi, deve anzitutto stare molto attento a tutte le condizioni del contratto, in particolare alle "scritte in piccolo" che si tende spesso a tralasciare.

Il consiglio, inoltre, è di i di fare uno screenshot di ogni singolo passaggio della prenotazione e di salvare le schermate in modo da potere eventualmente dimostrare i prezzi e le condizioni indicate.

È poi consigliabile inviare una richiesta di informazione non impegnativa, con domande chiare e ritagliate alle proprie esigenze e ricevere un'offerta non impegnativa e su misura.