Due aziende fondamentali per lo sviluppo di tecnologie e idee legate la mondo informatico: Microsoft e Apple. I due colossi statunitensi, eterni rivali, continuano a dar vita alla querelle sulla vision del settore. Siamo entrati nell'era post personal computer, come sosteneva il fondatore della casa di Cupertino Steve Jobs? Oppure, come ritiene Microsoft, inizia un'era che arricchisce il mondo del pc ma non lo seppellisce?

In questi ultimi anni è il mondo intero, non solo gli addetti ai lavori, a interrogarsi sulla strada che nel futuro prossimo imboccheranno le aziende informatiche e il mondo della comunicazione. Per il visionario Jobs siamo già entrati in quel vortice spazio-temporale che ci sta portando ad abbandonare progressivamente e radicalmente l'internet adsl a favore dell'internet mobile e questo grazie all'avvento di smartphone e tablet.

Il COO di Microsoft, Kevin Turner, invece, alla Worldwide Partner Conference della società ha contestato la visione "post-PC" di Apple: "Apple fa un ottimo hardware, ma è nel sistema operativo che vediamo le cose in modo diverso. Crediamo che Apple abbia sbagliato: hanno parlato di era post-PC, discutendo di tablet e PC come due cose diverse; ma la realtà è che in questo mondo questo modo di pensare è completamente errato".

Secondo Turner ci troviamo in un'era "PC+": "Crediamo che Windows 8 sia la nuova era", vale a dire che si investe in un sistema capace di unificare le varie esperienza digitali: multi-touch, pennino, mouse, tastiera e trackpad.