La regione Toscana è riuscita a ottenere un risparmio del 30% (pari a circa 250 mila euro) sulle spese telefoniche, pur aumentando i servizi. L'amministrazione regionale, infatti, ha realizzato il progetto di migrazione da un sistema di fonia tradizionale ad uno in tecnologia Voip (Voice over IP, cioè il protocollo di Internet).

Se sono passati dieci anni da quando sistemi di telefonate basati su network peer-to-peer, come quello messo a punto da due giovani svedesi, Skype, hanno rivoluzionato il modo di comunicare sfruttando internet. Da allora, comunque, a parte nel settore si messaggistica istantanea, il sistema è stato limitato nell'uso: alcuni sostengono che sia la qualità delle connessioni di rete a confinarlo naturalmente, altri credono allo "zampino malefico" degli operatori telefonici.

La regione Toscana, però, ha creduto sull'applicazione del voip su grande scala e ha coperto tutte le sedi regionali, anche quelle a Roma e Bruxelles, con servizi di comunicazione migliori e più integrati, quali ad esempio rubrica condivisa, click-to-dial, messaggi in tempo reale ed altri. Risultato: si è realizzato un risparmio di oltre 250.000 euro l'anno, pari ad una percentuale superiore al 30% dei costi del precedente contratto.

Fino al 2010 la spesa annuale per il servizio telefonico della Regione arrivava a oltre 1 milione e 1 mila euro. Dal giugno 2011 in poi, quando è partita la nuova gara (per 5 anni di esercizio), i costi sono scesi a circa 840 mila euro.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto una lettera a tutti i direttori generali delle Asl e delle agenzie, fondazioni, ed enti regionali affinché adottino tecnologie analoghe per abbattere in tutti gli uffici i costi di gestione'': Usare tutte le opportunità che offre la tecnologia per risparmiare - ha detto il presidente - mi sembra doveroso da parte di tutta la pubblica amministrazione. In questo modo potremmo aumentare i risparmi della spesa pubblica senza penalizzare l'efficienza dei servizi''.