Ormai si sa, l'era dei computer è giunta al crepuscolo e deve fare spazio al presente: i dispositivi mobile. Mentre aziende che non si sono "gettate" sul mondo degli smartphone e dei tablet (come l'americana HP), si trovano in grande difficoltà, ad aggredire il mercato sono aziende come Google e Facebook che a breve si occuperanno, in via diretta o meno, addirittura della produzione di cellulari.

La guerra dei sistemi operativi mobile, quindi, è appena cominciata. Se, fino a poco tempo fa il mercato si basava sul duopolio rappresentato dai software iOS di Apple e Android di Google, ora con l'arrivo di Windows Phone le carte vengono messe nuovamente sul tavolo.

Recentemente, infatti, Google ha presentato una denuncia alla Commissione europea nei confronti di Microsoft e Nokia che, secondo il colosso di Mountain View, starebbero "giocando" con i brevetti col fine di danneggiare Android. Ma andiamo a capire le ragioni della querelle.

Google ritiene che Microsoft e il produttore finlandese abbiano trasferito circa i 1.200 brevetti a Mosaid, azienda accusata di usare i brevetti per intentare un'azione legale nei confronti di chi ne fa un uso illegale, danneggiando così diversi produttori (che usano Android). Lo scopo sarebbe quello di far aumentare nel tempo i costi d'uso di Android, rendendo in tal modo più forte sul mercato l'OS Windows Phone.

La replica di Microsoft è stata immediata e ha definito le accuse provenienti da Mountain View disperate e prive di fondamento. Nokia, invece, ha precisato che l'accusa di accordi con Microsoft non è veritiera.