Sembra incredibile, ma nel Paese che vanta il record europeo per il maggior numero di cellulari, sono ancora 97 mila le vecchie cabine telefoniche. L'Agcom, l'Autorità garante per le comunicazioni, è già intervenuta per modificare i criteri di distribuzione delle postazioni telefoniche pubbliche sull'intero territorio nazionale. A Telecom Italia spetta, dunque, il compito di rimuovere i telefoni pubblici, risparmiando solo quelli presenti in ospedali, scuole e caserme.

Un'iniziativa che, come ricorda il sottosegretario allo Sviluppo economico Massimo Vari, "trova spiegazione nella drastica riduzione dell'utilizzazione delle ptp in Italia in conseguenza del mutamento delle abitudini degli utenti, che ricorrono sempre piu' alla telefonia cellulare, e dalla constatazione di un oggettivo sovrannumero delle postazione telefoniche pubbliche sul territorio, se rapportato alla popolazione e confrontato con quello degli altri Paesi della Comunità".

La rimozione delle vecchie cabine a gettoni porterà notevoli risparmi di gestione che saranno reinvestiti nelle attività di manutenzione delle postazioni che resteranno attive. A tale proposito il ministero dello Sviluppo economico ha assicurato di verificare il rispetto, da parte di Telecom Italia, degli obblighi derivanti dallo svolgimento del servizio universale, soprattutto nezzo zone territorialmente disagiate o non coperte dal servizio di telefonia mobile.