Gli Sms hanno rappresentato, almeno, in questi ultimi 10 anni, una grossa voce di introito per tutti gli operatori di telefonia. L'avvento e la diffusione di internet adsl e internet mobile, però, sta cambiando radicalmente le modalità di comunicazione per quanto riguarda i messaggi.

A questo proposito, secondo una ricerca di Strand Consult, una società di consulenza per il mercato telecomunicazioni, il social network più popolare al mondo, Facebook, starebbe annientando il traffico Sms essendo in procinto di divenire il canale privilegiato per le brevi conversazioni. Per capire le proporzioni dell'eventuale "danno" arrecato da internet agli Sms basta pensare che sono oltre 800 milioni le persone iscritte a Facebook e ben 425 milioni lo utilizzano attraverso internet mobile.

Solo qualche anno fa, gli Sms rappresentavano una parte molto importante per quanto riguarda gli introiti degli operatori telefonici, arrivando a rappresentare anche il 20 per cento del fatturato. Oggi non è più così e più si diffondono internet, smartphone e tablet, più gli Sms soccombono. Non a caso si vede come in Paesi dove internet mobile è diffuso in maniera capillare tra la popolazione, come ad esempio in Danimarca e Norvegia, gli Sms siano quasi definitivamente scomparsi.

Infine, bisogna anche considerare che esistono sistemi peer to peer per le chiamate che risultano molto convenienti come il software di matrice svedese Skype e tutti i servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, Google Talk e ChatOn. Ma gli operatori risentono veramente di questo cambio di tendenza? Il mercato sembra dimostrare che, essendo le medesime aziende a gestire sia telefonate che internet mobile, la questione non sembra danneggiare gli operatori in alcun modo. Contrariamente, tablet e smartphone rappresentano una vera e propria manna per l'oligarchia degli operatori.