Pil Italia: pesa anche il ritardo della banda larga

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Agcom presenta il Bilancio di mandato 2005-2012. Il ritardo italiano nell'adsl costa tra l'1 e l'1,5% del Pil.

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Il ritardo della banda larga Ritardo della banda larga © Madmaxer Dreamstime . com

Tempo di bilanci per il consiglio dell’Agcom, l’Autorità delle comunicazioni che a metà maggio concluderà il suo mandato settennale (2005-2012). Corrado Calabrò ha, infatti, presentato ieri al Senato la relazione dei sui suoi sette anni alla guida dell' Agcom. Molti i risultati raggiunti, come la discesa dei prezzi dei servizi di telefonia fissa e mobile (-15%), con potenziali risparmi per i consumatori di 4,5 miliardi di euro. Il presidente ha inoltre sottolineato l'arretramento del monopolio di Telecom Italia, passato nella telefonia fissa da una quota di mercato del 93% al 69% e nella banda larga dal 73% al 53%. Ma è proprio su quest’ultimo aspetto che si evidenziano le principali lacune delle telecomunicazioni, un settore che pesa il 2,7% del Pil.

"Il ritardo nello sviluppo della banda larga – ha detto Calabrò - costa all'Italia tra l'1 e l'1,5% del Pil e senza infrastrutture tecnologiche i sistemi economici avanzati finiscono su binari morti." L`Italia è infatti sotto la media europea per diffusione del broadband fisso, per numero di famiglie connesse all'internet veloce e di conseguenza per l’ecommerce. Anche per le esportazioni via-web il nostro Paese è tra gli ultimi del vecchio continente, visto che solo il 4% delle Pmi vendono online, mentre la media europea è del 12 per cento. Dati che tuttavia non inibiscono l’uso del web, dato che in sette anni gli utenti di Internet sono cresciuti da 2 a 27 milioni. Non solo, l’Italia detiene il primato a livello europeo per il numero di cellulari. La telefonia mobile, che ha superato ormai quella fissa, vale infatti il 2,7% del Prodotto Interno Lordo.

Deludente, secondo Calabrò, anche il bilancio nel settore della tv, dove l'aumento dell'offerta non ha scalfito la tripartizione nei ricavi di Rai, Mediaset e Sky, che a partire dal 2009 ha soppiantato il duopolio Rai-Mediaset. Mentre per la tv pubblica il presidente dell’Authority per le Comunicazioni, ha lamentato l'inutilità delle sollecitazioni dell'Agcom per una riforma complessiva.

TAG internet mobile, banda larga, agcom

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