Se ne è parlato molto nel 2011, ma i tempi burocratici hanno sbloccato la situazione solo ora, nel primo semestre di questo 2012: Google ha finalizzato l'acquisto di Motorola Mobility per 40 dollari ad azione e 12,5 miliardi di dollari complessivi. Per l'azienda fondata da Sergey Brin e Larry Page quest'operazione è la più grande che abbiano mai realizzato durante gli anni della storia di successo di questo motore di ricerca.

L'acquisizione non è stata di certo cosa facile, soprattutto perché Google ha dovuto superare il vaglio delle autorità Antitrust americane ed europee che, solo dopo diversi mesi, hanno approvato in via definitiva l'operazione. Ma come si strutturerà la "nuova" Motorola Mobility?

Il Ceo Larry Page ha nominato Dennis Woodside, uomo di fiducia di Google, come nuovo chief executive di Motorola. L'azienda di telefonia mobile potrà mantenere il suo brand vivo e non potrà contare su alcun vantaggio rispetto alla concorrenza per l'utilizzo dei vari software Android (di proprietà di Google stessa). Andiamo ora a vedere in che acque naviga attualmente Motorola.

Motorola ha chiuso il primo trimestre2012 in rosso: - 86 milioni di dollari (28 centesimi per azione). Risultato, comunque, migliore rispetto allo stesso periodo del 2011, quando il deficit si era attestato a 81 milioni di dollari (27 centesimi per azione). Ora non resta che stare alla finestra e vedere se Google riuscirà a resuscitare quello che una quindicina di anni fa era uno dei più grandi produttori di cellulari al mondo. Sicuramente, per l'azienda di Page e Brin, poter contare su una produzione casalinga di cellulari e tablet, significherà poter aggredire il mercato in maniera più completa e avere un canale preferenziale per la diffusione dei propri sistemi operativi mobile. Apple raddrizza le antenne.