Oggi, alle ore 17, le azioni del social network in blu sono sbarcate sul listino Nasdaq con il simbolo FB. Il prezzo è fissato a 38 dollari ad azione che valutano complessivamente la società a 104 miliardi di dollari. Si tratta della maggiore Ipo del settore tecnologico e una delle maggiori della storia americana. Il prezzo è stato comunicano ieri sera, dopo una lunga trattativa con gli investitori. L'elevata domanda in fase di pre-sottoscrizione ha consentito alla società di alzare progressivamente sia l'offerta iniziale (da 28 fino a 38 dollari per azione), sia il numero di titoli in vendita (da 337,4 a 421,2 milioni). Anzi, ieri sera, a pochi minuti dall'ufficializzazione del prezzo, il fondatore Marc Zuckerberg avrebbe cercato, ma a quanto pare senza successo, di alzare ulteriormente il prezzo a 40,55 dollari.

Molte le previsioni sull'andamento dei titoli. C'è chi si aspetta balzi a quota 70 dollari e chi invece ipotizza una nuova bolla internet come quella dei primi anni 2000. Nonostante le recenti difficoltà incontrate da Facebook nel generare fatturato (nel primo trimestre del 2012 i ricavi hanno registrato un -6% rispetto al trimestre precedente), gli investitori credono nel social network ed auspicano un successo alla Google.

Il motore di ricerca era approdato in Borsa a circa 80 dollari ad azione, offrendo un numero di titoli inferiore a quelli di Facebook, ma oggi, a distanza di 8 anni dall'Ipo, ne vale circa 650. Il primo giorno Google aveva totalizzato un rialzo del 17%, raccogliendo sul mercato un totale di 1,9 miliardi. Quanto a Facebook, l'obiettivo ora è quello di raggiungere una valutazione di mercato di 96 miliardi, un valore che secondo alcuni analisti potrebbe arrivare, dopo l'Ipo, a 160 miliardi. Non resta, dunque, attendere le prossime ore per studiare l'andamento in Borsa dei titoli del social network più popolare al mondo.