Recedere da un contratto con una compagnia telefonica non è difficoltoso, ma è bene essere sempre informati sulle modalità di recesso. Basta un errore, infatti, per incorrere in costi aggiuntivi o ostacoli nel richiedere il passaggio ad un altro operatore. Grazie al decreto Bersani, che ha abolito le penali in caso di recesso anticipato, il cliente che richiede la disdetta del contratto prima della scadenza prevista, dovrà corrispondere all'operatore di telefonia soltanto il costo previsto per la fine del contratto.

E' possibile, dunque, recedere dal contratto in qualsiasi momento e senza pagare costi aggiuntivi. Allo stesso modo si può passare ad un'altra compagnia telefonica, senza subire ritardi, né sottostare a vincoli temporali. Per non incorrere in errori, è necessario però prestare attenzione ai tempi di preavviso previsti dall'operatore. Generalmente, infatti, al momento della stipula del contratto, le compagnie telefoniche, così come le pay tv, stabiliscono un preciso periodo di tempo per poter richiedere la disdetta. Se il cliente non si attiene a tali condizioni, è tenuto a risarcire la compagnia con una somma di denaro, stabilita anch'essa al momento della stipula del contratto. Ciò accade non solo quando si richiede un servizio di telefonia, ma anche di internet adsl o telefono adsl, soprattutto se si sottoscrive un'offerta promozionale. Il vantaggio economico, infatti, è spesso controbilanciato da insidiose clausole e rigidi vincoli temporali. Per cui recedere prima del termine stabilito vuol dire incorrere in costi elevati che costringono l'utente a rimborsare gli sconti di cui ha usufruito in precedenza.

Chiaramente i tempi e le modalità di recesso variano da compagnia a compagnia, ma tutte prevedono che il cliente comunichi la sua volontà di recesso tramite una lettera o un modulo prestampato fornito dall'operatore. Come previsto dalla legge, la lettera di recesso, contenente i dati anagrafici del titolare del servizio (utente) e del servizio stesso (numero contratto) dovrà essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. E' importante, inoltre, che la lettera sia firmata dal titolare delservizio, l'unico che ha diritto a recedere dal contratto. La documentazione può essere inoltrata alla compagnia telefonica anche via fax. Tuttavia questa modalità di recapito può accellerare la procedura, ma non sostituire l'invio tramite posta. Il consiglio, dunque, è di fare sempre attenzione, prima di stipulare un contratto, ai vincoli e ai costi previsti per interrompere il servizio.