Sarà probabilmente un "tecnico" e non un politico a sostituire il presidente uscente Corrado Calabrò alla guida dell'Agcom. Tra i possibili candidati spicca, infatti, il nome dell'informatico veronese Quintarelli, attualmente alla direzione dell'area digitale del Sole24ore. Stefano Quintarelli ha una lunga esperienza nel campo informatico e della telefonia, settore che conosce e pratica da quasi trent'anni. L'informatico veronese è, infatti, tra i pionieri dell'ecommerce in Italia, nonché fondatore del provider per aziende I.NET. "Un'indipendente vero", così lo definiscono le quasi 12 mila persone che sul web hanno aderito alla sua candidatura. A sostenerlo sono soprattutto i frequentatori della rete e non solo in Italia, ma anche all'estero.

Un compito difficile quello che l'ingegnere si troverebbe ad affrontare qualora fosse scelto al comando dell'Authority. Il cambio di guardia giunge, infatti, in un momento in cui l'Agcom è chiamata ad affrontare temi complessi come la tutela del copyright online e la riassegnazione, prevista per il 2015, delle frequenze televisive dopo l'annullamento del beauty contest. Un mandato di 7 anni che, però, non sembra spaventare Quintarelli che si dice preparato a ridefinire il profilo e l'assetto dell'Autorità garante delle comunicazioni.

"La cosa più urgente - ha dichiarato l'ingegnere in un'intervista rilasciata al quotidiano "La Repubblica"- è di rendere i consiglieri Agcom 'accountable'. E' necessario cioè cambiare le regole interne all'Agcom per dare la possibilità ai commissari di dissentire e di mettere questo dissenso a verbale". Affermazioni che chiariscono meglio la linea d'azione che il candidato assumerebbe qualora fosse nominato presidente dell'Authority. Un approccio bilanciato in grado di mediare tra le direttive provenienti dall'Europa e la capacità di sfruttare la formazione nel settore informatico e l'esperienza nel campo delle telecomunicazioni per dare le indicazioni opportune alla politica.