L'Europa è un mercato molto ricettivo per quanto riguarda il settore telefonia mobile e, soprattutto, la vendita di smartphone. Il Vecchio Continente fa gola a tante aziende che magari dopo anni di assenza dal settore in Occidente, ritornano a "bussare alla porta". E' il fine di Panasonic che, dopo sei anni senza produrre un cellulare, è tornata prepotentemente sulle scene con lo smartphone Eluga, che dovrebbe uscire a fine aprile con un prezzo che si aggira attorno ai 450 euro.

La mossa di Panasonic è comprensibile se si analizzano i dati Gartner e GfK Retail and Technology dello scorso febbraio: nel 2012 sono stati ben 1,8 miliardi i cellulari venduti nel mondo, per una crescita pari all'11,1 % rispetto al 2010. In Europa, invece, sono stati 258 milioni gli apparecchi venduti, con un incremento del 3,2% rispetto al 2010. Tali dati evidenziano come gli incrementi delle vendite negli ultimi tempi siano, in gran parte, da attribuirsi agli smartphone, le cui vendite sono aumentate rispetto al 2010 del 67%. GfK, inoltre, prevede che nel 2012 le vendite di smartphone arriveranno a rappresentare oltre il 22% del venduto nel settore degli apparecchi digitali, facendo registrare una crescita del 4% rispetto al 2011.

Per Panasonic, quindi, si annuncia un dura lotta per conquistare una fetta del mercato europeo, anche perché non è l'unica azienda a voler tentare il lancio nel mondo degli smartphone. Altri importanti gruppi industriali, infatti, stanno pensando di sbarcare in Europa: si tratta delle nipponiche Nec, con il suo Medias W, che ha ben due schermi touch, e Fujitsu, con due modelli Android della serie Arrows. Inoltre, anche i produttori cinesi si stanno muovendo, puntando ancora sull'azienda Huawei, che ha venduto nel 2011 quasi 41 milioni di smartphone (secondo dati Gartner), mettendosi alle spalle case come Motorola e Sony Ericsson, e presentando i nuovi modelli Ascend D e D XL , supportati dal sistema operativo Android 4.0.

Infine, un altro colosso cinese, ZTE, è entrato prepotentemente nel mercato e ha ottenuto risultati straordinari, considerando che, nel 2011, ha venduto oltre 51 milioni e 500 mila cellulari, con una quota di mercato del 3,2%. L'Europa, quindi, è avvisata: prepararsi all'invasione asiatica.