Il motore di ricerca più completo, famoso e seguito al mondo è Google, fondato nel 1998 da Lerry Page e Sergey Brin all'Univesità di Standford. Il social network che conta più iscritti è Facebook (grazie anche alla capillare diffusione di internet adsl), fondato a Cambridge da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di college Eduardo Saverin, Chris Hughes e Dustin Moskovitz. Ebbene, ora è giunto il momento dello scontro tra i due "titani del web".

Il social network di Zuckerberg sta per debuttare a Wall Street (ingresso previsto il prossimo maggio) e con i suoi 850 milioni di utenti ricaverà cifre da capogiro a seguito della quotazione. La conseguente domanda che tutti gli analisti dei mercati finanziari si pongono è: che cosa deciderà di fare Zuckerberg con tutta la nuova liquidità e quali saranno le strategie di investimento?

Rumors provenienti dagli Stati Uniti dicono che il colosso americano voglia creare un proprio motore di ricerca che faccia concorrenza al leader di Mountain View, Google. Secondo quanto riportato dalla rivista Businessweek, l'azienda Facebook, forte di un capitale sociale pari a circa 103 miliardi di euro, avrebbe già riunito un team di 24 ingegneri a Menlo Park, con lo scopo di mettere a punto un nuovo motore di ricerca. Se ciò avvenisse si darebbe il via a una vera e propria guerra intestina agli States, per quanto riguarda il settore informatico. Il motore a cui starebbe pensando Zuckerberg si troverebbe all'interno del social network e dovrebbe essere in grado di reperire informazioni e collegarle ai diversi utenti.

Un'altra sfida, quindi, tra Google e Facebook, considerando che già in passato la società di Mountain View aveva tentato di elaborare un social network. Non resta che stare alla finestra e capire come si svilupperà la situazione nel corso del 2012. Nel frattempo Google sta aggiornando gli algoritmi alla base del suo motore di ricerca e, a breve, si registreranno cambiamenti significativi con l'introduzione del nuovo Google Panda semantico, che dovrebbe penalizzare i "furbetti" e dare più valore al significato delle ricerche.