Dal momento del rilascio datato febbraio 2011, decine di milioni di persone hanno usufruito del download gratuito di Internet Explorer 9 di Microsoft. Il motivo di questo successo è riscontrabile, in primo luogo, nella modalità di sviluppo del prodotto. Per la prima volta, infatti, il browser è stato messo, prima del lancio definitivo, a disposizione di appassionati, sviluppatori e professionisti.

Questa modalità di immissione graduale sul mercato ha permesso a Microsoft di fare tesoro di consigli provenienti da persone estranee alle dinamiche dell'azienda. Grazie a questo percorso, con Internet Explorer 9 l'utente è in grado attivare il pinning dei siti sulla taskbar, potendo poi usufruire del collegamento ad un indirizzo preferito, cosa che non era possibile nelle precedenti versioni. Inoltre, chi ha l'esigenza di gestire un dominio web può implementare delle funzionalità ad hoc, per facilitare l'interazione degli utenti con il proprio sito.

Un altro motivo che, senza ombra di dubbio, ha decretato il successo di Internet Explorer 9 si può riscontrare nell'attenzione dedicata dal team Microsoft all'aggiornamento di una serie di componenti base del browser, per sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalle schede video di ultima generazione.

Nonostante le note di merito che si attribuiscono a Internet Explorer 9 e alla qualità e intelligenza del lavoro di Microsoft, si è recentemente constatato un dato allarmante. Nel corso delle contest di tecnologia Pwn2Own, durante la conferenza annuale sull'informatica CanSecWest, il gruppo di hacker francesi Vupen ha violato in poco tempo Internet Explorer 9 su Windows 7, dimostrando la vulnerabilità del browser. Come era già successo per Google Chrome, gli hacker transalpini sono riusciti ad accedere al sistema domando la sandbox, che protegge e isola il browser in caso di attacco.

Per Internet Explorer 9 si tratta di un problema non da poco, dal momento che, la messa in evidenza di una falla di queste dimensioni, non lascia spazio a troppe giustificazioni. Quello che preme sottolineare, però, è che i problemi di sicurezza, che possono portare a truffe su internet, non riguardano solo Explorer ma anche molti altri browser.