Domani è la giornata per la sicurezza di internet e per gli italiani sarebbe il caso che non passasse inosservata. Secondo i dati Microsoft sul fronte della sicurezza sembra infatti che la protezione dei propri sistemi e dei propri dati non rappresenti per la maggior parte di noi un'esigenza di primaria importanza.

L'Italia, nel tradizionale indice di sicurezza Computing Safety Index (MCSI) stilato dalla Microsoft, si è aggiudicata il terz'ultimo posto della classifica: peggio di noi ci sono solo Bosnia e Montenegro. La ricerca sulla sicurezza dei propri sistemi e dati è stata condotta da Microsoft in 27 Paesi, europei e mediorientali, per conoscere la diffusione di strumenti e comportamenti on line adeguati nei diversi Stati. In una scala da 1 a 100 il punteggio medio dei Paesi è stato 44; l'Italia, invece, ha ottenuto 39 punti, appena sopra alla Bosnia (36) e al Montenegro (38). Slovacchia e Finlandia sono risultati essere i Paesi più sicuri, rispettivamente con 56 e 50 punti.

In Italia solo il 2% della popolazione ammette di conoscere i rischi della rete e gli strumenti per proteggersi. Anche se la protezione base è posseduta dal 71% degli intervistati, gli stessi dichiarano di non aver le conoscenze per difendersi dalle minacce on line come phishing e furto di identità. Dall'indagine è emerso che solo il 47% del campione considerato esegue aggiornamenti del software o attiva gli aggiornamenti automatici. Il 41% non è informato su come proteggere la propria reputazione né sa come prevenire i furti di identità on line. Solo il 59% ha creato password "sicure" con caratteri speciali. Il 50% ha attivato un firewall. Per la sicurezza su cellulare le percentuali diventano ancora più basse: solo il 24% ha installato un software antivirus o antispyware.

Per quanto riguarda i comportamenti di sicurezza per proteggersi dal cybercrimine che impazza soprattutto sui social network, i risultati mostrano che oltre metà (60%) degli intervistati non si informa su come prevenire eventuali furti di identità e il 79% non conosce le procedure più innovative da eseguire per proteggere la propria reputazione online.

In generale, è emerso che gli adulti sono più attenti alla sicurezza dei propri dati. Le persone di età compresa tra i 30 e i 44 anni hanno ottenuto il punteggio più alto per quanto riguarda l'installazione di software antivirus/antispyware/antimalware nel PC e/o nel portatile, con l'88% degli intervistati che dichiara di aver effettuato questa operazione. Il 70% del gruppo dei 30-44enni ha inoltre affermato di eseguire gli aggiornamenti del software e/o di attivare gli aggiornamenti automatici.

Domani il Safer Internet Day potrebbe essere una buona occasione per tutti gli italiani per cominciare a conoscere il funzionamento dei meccanismi di sicurezza on line, per la custodia dei propri dati personali e per diminuire i rischi sul web che spesso colpiscono non solo gli adulti, ma anche ragazzi e bambini.