È di qualche giorno fa la notizia della decisione di Agcom di tagliare le tariffe di terminazione mobile entro il luglio del 2013: questo rappresenta una grande novità nel campo della telefonia nazionale che si allineerà alle tariffe del resto d'Europa. Questa decisione porterà a una netta riduzione del pedaggio che si paga quando si chiama da telefono fisso a cellulare e a un adeguamento rispetto alle richieste avanzate dall'Unione Europea di raggiungere l'obiettivo di 0,98 centesimi al minuto entro il 31 dicembre 2013.

La decisione ha suscitato numerose reazioni negative, da parte dei consumatori italiani, che pagheranno più di quelli europei per circa un anno, da parte degli operatori di telefonia fissa (come Fastweb) che volevano un allineamento delle tariffe entro la data prefissata dalla Ue e, infine, da partre delle compagnie di telefonia mobile che dalle tariffe di terminazione hanno, invece, grossi introiti. Agcom, nonostante abbia ridotto il tempo del precedente programma di abbassamento tariffe di due anni, non riesce comunque a essere in linea rispetto alle richieste europee: se in Europa, infatti, si pagheranno 0,98 centesimi al minuto già alla fine del 2012, i consumatori italiani dovranno aspettare fino alla fine di luglio 2013 per allinearsi ai costi delle tariffe telefoniche degli europei.

Se attualmente un consumatore italiano paga 5,3 cent al minuto per Tim, Vodafone e Wind e 6,3 cent per H3G, dal primo luglio 2012 le tariffe passeranno a 3,5 cent per H3G e a 2,5 cent per Tim, Vodafone e Wind. A partire dal primo gennaio 2013 si passa poi a 1,7 cent per H3G e per le altra compagnie a 1,5 cent. Al primo luglio 2013 ci si allineerà con la tariffa europea di 0,98 cent al minuto. Questo iter vede quindi rispettare l'asimmetria che si è applicata fino ad ora verso H3G, avvantaggiata in quanto ultimo operatore nato sul mercato; questo vantaggio verrà azzerato a partire dal luglio 2013.

La delibera di Agcom, quindi, sembra non soddisfare completamente nessuno e soprattutto i consumatori, che nel nostro Paese continueranno a pagare una tassa relativa alle tariffe di terminazione molto più alta che negli altri paesi europei per molti mesi.

Per fare attenzione a quanto accadrà a partire dal primo gennaio 2012 e per vedere se le compagnie applicheranno tariffe in linea con il programma previsto, il consumatore può far riferimento al servizio offerto da SuperMoney, che permette di valutare e comparare le tariffe telefoniche e quelle internet adsl delle maggiori compagnie italiane di telefonia.