L'Italia, almeno in fatto di tecnologia, spesso fatica a tenere il passo con gli altri paesi. L'ultima defezione del Belpaese riguarda l'adsl, il suo corretto funzionamento e la sua diffusione , ancora a livelli primordiali.

Alla base di questo ritardo nell'evoluzione di internet adsl c'è sicuramente la mancanza di denaro, anche se, i finanziamenti per migliorare l'adsl internet potrebbero arrivare dall'asta aperta (e conclusasi pochi giorni fa dopo 22 giornate) per assegnare le frequenze da destinare alle reti mobili di quarta generazione LTE (Long Term Evolution).

Tutto ciò potrebbe avvenire grazie ad una norma che prevede l'utilizzo del 10% della somma eccedente il tetto dei 2,4 miliardi raccolti durante l'asta. Le ultime previsioni parlavano di un incasso pari a 3 miliardi di euro; cifra largamente superata che, ad asta chiusa, ha raggiunto quasi 4 miliardi di euro (3.945.295.100 euro).

Paolo Romani, il Ministro per lo Sviluppo Economico, aveva fatto sapere che il 50% della cifra superiore ai 2,4 miliardi di euro sarebbe stata impiegata nell'ambito del settore della banda larga. Un passo significativo che, sfruttando le entrate del 4G, la nuova connettività che offrirà velocità e prestazioni mai viste finora in ambiente mobile, potrebbe tradursi in un sostanziale rinnovamento dell'adsl in Italia.

Proprio le caratteristiche dell'LTE farebbero ben sperare nell'arrivo di soluzioni innovative che potrebbero cambiare significativamente anche l'uso dell'adsl classico: in Germania, ad esempio, si sta pensando ad un graduale abbandono delle linee Internet tradizionali per puntare tutto sulla banda larga mobile. In questo modo lo Stato risparmierebbe notevolmente nei costi, e la crescita esponenziale della velocità, sia in download che in upload, delle reti mobili potrebbe rappresentare il futuro dell'intera rete.

Quali novità dovranno aspettarsi gli internauti in materia di internet adsl? Alessandro Longo, esperto di telecomunicazioni, afferma che gli operatori di telefonia mobile potranno indirizzare i loro sforzi per migliorare i servizi di connettività mobile in relazione alla qualità e alla copertura, e sviluppare le reti mobili di quarta generazione. Inoltre, la possibilità di impiegare le nuove frequenze dovrebbe portare notevoli benefici agli utenti finali.

I grandi colossi della telefonia italiana sono gli stessi chiamati a investire nello sviluppo della cosiddetta NGN (Next Generation Network), ovvero nella realizzazione di infrastrutture di rete in fibra ottica per la fornitura di banda ultralarga alle utenze residenziali.

"L'impegno di spesa per accaparrarsi le frequenze messe all'asta si è rivelato ingente. - spiega Longo - Il rischio è che i cittadini e le aziende in Italia possano contare nel breve-medio periodo su servizi di connettività in banda mobile ultralarga, ma non su un'offerta di connettività ultrabroadband di rete fissa basata su fibra ottica".

Insomma, la situazione adsl, in Italia, è ancora in piena evoluzione, e gli sviluppi sono in via di definizione: le frequenze in banda 2.000 MHz sono rimaste non assegnate, e tutti gli operatori ammessi alla gara 4G potranno presentare entro le ore 12.00 di lunedì 3 ottobre un'offerta per tale banda.

In questo scenario ancora in fase di definizione, l'utente che ama "navigare" potrebbe essere disorientato. Grazie a SuperMoney, il portale per il confronto delle tariffe internet adsl, telefonia, adsl e telefono, adsl voce, cellulari, chiavetta internet, internet mobile e VoIP, l'utente ha la possibilità di scegliere la formula più adatta alle proprie necessità. Inoltre, se il consumatore non è soddisfatto della propria connessione, potrà valutare la velocità della propria linea internet adsl con il Misura Internet, uno strumento messo a punto dall'Autorità Garante per le Comunicazioni (Agcom): per scoprire come funziona è sufficiente guardare il video tutorial realizzato da SuperMoney.